L'ARTISTA MALEDETTO

Mario Schifano, 1934-1998, personaggio singolare nell’ambito del panorama italiano dell’arte, fu artista, pittore e regista. Insieme a Franco Angeli e Tano Festa rappresentò un punto fondamentale della Pop Art italiana ed europea. Perfettamente inserito nel panorama culturale internazionale degli anni sessanta, era reputato un artista prolifico, esuberante ed amante della mondanità. L'abitudine alle droghe che durò per tutta la sua vita, gli valse l'etichetta di artista maledetto.

Sul finire degli anni cinquanta, Mario Schifano partecipò al movimento artistico Scuola di Piazza del Popolo, riunendosi con altri artisti al Caffè Rosati, bar romano frequentato anche da Pasolini e Felllini.

Forte anche di un’esperienza newyorkese che lo porta a contatto con Andy Warrhol e Gerard Malanga, inizia un percorso di mostre collettive internazionali.

Tra le opere più importanti vanno ricordate le serie dedicate ai marchi pubblicitari (Coca-Cola ed Esso), alle biciclette, ai fiori e alla natura in genere (tra le serie più famose troviamo i "Paesaggi anemici", le "Vedute interrotte", "L'albero della vita", "estinti" e i "Campi di grano"). Nel 1984 realizza il "Ciclo della natura", composto da dieci grandi tele donate al Museo d'Arte Contemporanea di Gibellina, in provincia di Trapani. Appassionato studioso di nuove tecniche pittoriche, fu tra i primi ad usare il computer per creare opere e riuscì a elaborare immagini dal computer e riportarle su tele emulsionate (le "tele computerizzate").

Posted on 16/04/2016 by fonte: Wikipedia Home, Di tutto un Pop 0 394

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