LET'S PLAY SUBBUTEO

LET'S PLAY SUBBUTEO

La migliore simulazione di calcio in gioco è stato il Subbuteo, mitico gioco "reale" da tavolo, inventato in Inghilterra negli anni '50, ora purtroppo pensionato e surclassato dai Videogames. Il gioco ha avuto grande diffusione in Italia soprattutto durante gli anni settanta e ottanta.

subbuteo staudacher & prada foto 1

Come nel calcio vero e proprio, le squadre sono composte da undici giocatori; nel gioco da tavolo questi ultimi sono rappresentati da miniature in plastica riproducenti le fattezze di giocatori di calcio e appoggiati ad una basetta semisferica appesantita da un piccolo peso all'interno che permette, con un "tocco a punta di dito" (che richiede una particolare destrezza), di spostarli e di calciare una sfera rappresentante il pallone dalle dimensioni più grandi rispetto ai giocatori (esiste comunque una versione ridotta) e, abbassando il baricentro della miniatura, di mantenerli in piedi al termine dell'azione. Il portiere (generalmente riprodotto in posizione di parata) viene invece manovrato dal giocatore per mezzo di un'apposita asticella. In particolare nei tornei, per favorire lo scivolamento, vengono usati dei lucidi da applicare sotto la basetta delle miniature.

subbuteo staudacher & prada foto 2

Tutti i ragazzi della mia generazione avranno sicuramente posseduto nella loro vita il Subbuteo, o comunque ci avranno sicuramente giocato a casa di qualche amico. Il Subbuteo è e resterà sempre nel mio cuore, non so nemmeno quante ore della mia vita ho passato giocandoci, e sognando un calcio bello e divertente. Come nella vita, questo gioco e i suoi giocatori ci ricordano e insegnano che importante non è cadere ma rialzarsi per raggiungere i nostri e i vostri obbiettivi.

Amanti del collezionismo , quindi , non perdetevi assolutamente questo olio su tela cm 70 x 70 di Giuseppe Russo, che esprime con giochi vivaci di colore la bellezza e l’originalità del mitico Subbuteo.

subbuteo staudacher & prada foto 2

(nella foto: olio su tela cm 70x70, Giuseppe Russo, Galleria Staudacher & Prada - [email protected])

 "L’uomo non smette di giocare perché invecchia, ma invecchia perché smette di giocare."

Posted on 14/06/2016 by Thomas Marcon Home, Di tutto un Pop 0 1551

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